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Romanticismo

[09.12.2018]

La Società Storica Lombarda e la Biblioteca Nazionale Braidense
hanno il piacere di invitarLa alla conferenza che si terrà nella
Sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28.

Martedì 15 gennaio 2019, ore 16.30
Gianmarco Gaspari - Fernando Mazzocca


Romanticismo

Milano negli anni della Restaurazione può essere considerata la vera capitale culturale di un’Italia politicamente divisa, ma aperta all’Europa e alla modernità, come grandiosa officina del Romanticismo italiano. Nelle sue case editrici, nei suoi teatri e negli studi degli artisti, pittori e scultori, sono state realizzati libri, spettacoli e opere d’arte che hanno cambiato il modo di vedere, interpretare e rappresentare la realtà.
La spettacolare mostra sul Romanticismo attualmente allestita alle Gallerie d’Italia e al Museo Poldi Pezzoli ci rivela, attraverso dipinti e sculture, l’incanto della nuova visione del mondo dei romantici che passa anche attraverso le cene, infervora i palchi della Scala, anima le discussioni nelle biblioteche. E proprio mentre in città è presente il maggior poeta vivente, George Byron: una cena offerta in suo onore nella casa di Ludovico di Breme lo trova affascinato dalla voce profonda di Vincenzo Monti che recita brani della sua versione dell’Iliade. Stendhal è lì che osserva e annota, con parole che possono ancora sorprenderci: «Milano è una città molto particolare, un po’ come una trota in gelatina…».
Ce ne parlerà il curatore della mostra, Fernando Mazzocca, insieme a Gianmarco Gaspari, in un luogo evocativo come la Biblioteca Nazionale Braidense, partendo dall’importanza che Alessandro Manzoni, frequentatore delle sue sale, ha avuto per lo sviluppo del movimento.

Nell’immagine: Giuseppe Molteni, Massimo Taparelli d’Azeglio, Ritratto di Alessandro Manzoni, 1831
Ingresso libero
Per informazioni: storica@tiscalinet.it - via Brera 28, 20121 Milano

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