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Giuseppe Bossi, La cameretta portiana, 1810-1815

[03.03.2017]

SCENE DI CONVERSAZIONE, RITRATTI – Il sesto incontro del ciclo è incentrato su uno dei principali protagonisti del neoclassicismo milanese.

Giuseppe Bossi, La cameretta portiana, 1810-1815


Quando: Giovedì 6 aprile 2017
Orario: 17.30
Dove: Biblioteca Nazionale Braidense, Sala Maria Teresa

Ingresso: ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.


Francesca Valli, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
Duccio Tongiorgi, Università degli studi di Modena-Reggio
Emilia Camilla Violante, attrice

Arrivate al terzo ciclo le Scene di conversazione riflettono: tocca allo specchio in cui ci guardiamo, con cui ci rappresentiamo, tocca ai ritratti, dei quali la Pinacoteca di Brera conserva esempi straordinari.
Rimane inalterata la formula. Si tratta di proporre brani letterari, contemporanei o meno, in relazione e a commento dei dipinti esposti in museo. Saranno innanzitutto i testi a occupare la scena, quelli figurativi offerti alla visione direttamente o attraverso riproduzioni proiettate, e quelli letterari presenti per così dire dal vivo, richiamati dalla voce degli attori. A spiegare le connessioni e a mediare il rapporto, due studiosi, l’uno specialista di storia dell’arte, l’altro di letteratura o di storia, dialogheranno in servizio di quanto si osserva e di quanto si ascolta. Sarà insomma una conversazione, una “scena di conversazione”, che davanti all’opera collega e rievoca le parole dei testi, come fosse quella di due osservatori che si scambiano impressioni e ragionamenti, mettendoli a disposizione di tutti. Si vuole così mettere in risalto la relazione fra invenzione figurativa e opera letteraria, congiunte da riflessioni o suggestioni tematiche all’interno di un rapporto che vorremmo sempre documentato e persuasivo, misurato con attenzione verso la tela o la tavola in esame.
In tutti i suoi aspetti questa proposta di Scene di conversazione nasce dalla collaborazione fra istituzioni e competenze diverse. Insieme a Pinacoteca e Biblioteca, l’Università di Pavia, e l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, che continua a mettere al servizio degli incontri il suo prezioso patrimonio di formazione attoriale.