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L'abito da sposa e... dintorni

[10.03.2003]

L'abito da sposa e... dintorni.Divagazioni sui preliminari, le persone, il lavoro, le cose, che ruotano intorno all'abito da sposa dalla fine del 1700 alla Seconda Guerra Mondiale e oltre.

12 marzo -19 aprile 2003

Orario:
lunedì - venerdì 9.30 - 17.30
sabato 9.00 - 13.30
Informazioni:
Claudia Romano Tel. 02 86460907
Visite guidate gratuite
venerdì-sabato (9.30-13.00) su prenotazione

Ente organizzatore
Biblioteca Nazionale Braidense
Mostra a cura di
Patrizia Caccia, Vanda Cavaiuolo, Mirella Mingardo
Enti prestatori
Civica Raccolta delle stampe "Achille Bertarelli", Archivio storico Società Umanitaria e MUVI Museo virtuale lombardo
Ufficio stampa
Claudia Romano
Progetto grafico e riproduzioni digitali
Guido Mura
Disegni
Roberto Gollo
Restauro
Michele Losacco
Catalogo
Viennepierre, Milano

Presentazione
Allestita nello splendido salone Teresiano della Biblioteca Nazionale Braidense la mostra
presenta al pubblico giornali d'epoca, periodici femminili, novelle, testi letterari, accompagnati da una piccola scelta di oggetti-simbolo: bomboniere, partecipazioni, menù di nozze, pizzi e acconciature d'epoca.
L'abito da sposa e…dintorni offre al visitatore diverse chiavi di lettura. L'abito in sé, come evoluzione del costume e come espressione artistica; ciò che gli abiti da sposa, ma anche gli abiti in generale, hanno rappresentato; il mondo femminile e la sua formazione; il matrimonio e le attività che ruotano intorno a questo avvenimento; il lavoro artigianale e l'evoluzione delle testate di moda.

Il percorso è cronologico e viene scandito da avvenimenti significativi nell'ambito sociale, culturale e politico vissuti dalle passate generazioni e che hanno influenzato, se non rivoluzionato, l'abbigliamento. L'esposizione è organizzata in "isole" caratterizzate da un tema specifico che emerge dal contesto socio-culturale. Naturalmente l'elemento che segna tutto il percorso sono i figurini tratti dalle riviste.

Le sezioni
Dalla Rivoluzione francese all'Impero. La rivoluzione dell'abito
La Restaurazione e il ritorno alla costrizione dell'abito
Il secondo Ottocento e il lavoro femminile
La Belle Époque, l'ebbrezza del nuovo secolo
La Grande Guerra
Il Fascismo e la moda autarchica
La Seconda Guerra Mondiale e le spose di guerra
Dal Dopoguerra ad oggi
Da sempre le vesti femminili hanno rappresentato una sorta di carta d'identità leggibile da tutti in qualunque momento: in quest'ottica l'indumento più carico di rappresentazioni simboliche risulta l'abito da sposa.

Se la moda è strettamente legata al mondo femminile lo si deve in larga misura alla nascita e alla successiva espansione della stampa, in particolare di quella femminile. La prima rivista che si rivolse al mondo femminile unendo frivolo ed austero fu il "Giornale delle dame e delle mode di Francia" pubblicato nel 1786 proprio a Milano.

Oltre a questo, l'esposizione propone delle "divagazioni" che oltrepassano il tema dell'abito. Trovano qui spazio le pubblicazioni che trattano dei pizzi, delle acconciature, dei corredi di nozze; passando al campo letterario sono esposte alcune novelle che descrivono il giorno delle nozze; non è stato dimenticato inoltre l'aspetto educativo della preparazione delle donne al matrimonio né quello più frivolo testimoniato dalle cronache mondane di matrimoni celebri, dalle varie "ricette" per trovare marito, dagli inviti, dai menù di nozze, dalle bomboniere e dai bouquet.